Digitale e serramenti: una riflessione del 2020

Archivio editoriale — ottobre 2020. Questo contenuto nasceva durante il periodo della pandemia e raccoglieva una riflessione sulla digitalizzazione della filiera dei serramenti e dei materiali per l’edilizia.

Il contesto della pubblicazione

Il testo originario parlava di piattaforme digitali, formazione, applicazioni e opportunità di commercio online per il settore. Si trattava di considerazioni legate a quel periodo: non costituiscono l’annuncio di uno shop, di un’applicazione o di un servizio di vendita online oggi disponibile sul sito Rota Infissi.

Come contattare oggi Rota Infissi

Per valutare finestre, serramenti, tende o zanzariere, consulta le soluzioni per la casa. Puoi inviare i dettagli del progetto attraverso il modulo preventivi oppure trovare i recapiti e le indicazioni dello showroom nella pagina Contatti.

Se stai preparando una sostituzione a Ercolano, Napoli o in Campania, la guida alla richiesta ti aiuta a raccogliere le prime informazioni.

Pannelli divisori: archivio delle realizzazioni del 2020

Archivio realizzazioni — 2020. Questa pagina raccoglie alcuni esempi di pannelli divisori presentati da Rota Infissi nel 2020. Le immagini documentano le soluzioni proposte in quel periodo e non costituiscono un catalogo aggiornato.

Esempi di pannelli divisori

La galleria mostra separazioni per banchi e postazioni in diversi ambienti. Forme, dimensioni, materiali e modalità di fissaggio dipendono dal progetto e devono essere verificati per lo spazio in cui saranno utilizzati.

Disponibilità e richieste attuali

Per conoscere la disponibilità attuale o discutere una richiesta specifica, contatta Rota Infissi. Per le principali soluzioni per la casa puoi consultare la pagina servizi e serramenti.

Detrazioni per la sostituzione degli infissi: archivio del 2020

Per ogni sostituzione del vecchio infisso si consente la detrazione fiscale del 50%

Come fruire correttamente del bonus infissi 2020. Le regole da seguire per ottenere gli sgravi previsti per la sostituzione di porte e finestre.

Bonus infissi anche per il 2020. Come noto, la legge di bilancio ha esteso anche per quest’anno la possibilità di fruire di sconti fiscali per il rinnovo degli infissi degli appartamenti rientrante nel cosi detto pacchetto eco bonus che prevede detrazioni particolari per chi sostiene le spese.
La misura è stata approvata e prorogata dal Parlamento proprio per agevolare la realizzazione di lavori di ristrutturazione degli immobili al fine di consentire un maggiore risparmio energetico anche nel 2020.
In considerazione anche dei più ampi interventi che riguardano la casa.
Grazie alle detrazioni fiscali è possibile effettuare i lavori e avere un rimborso del 50% della spesa sostenuta.
Se stai pensando di sostituire le tue vecchie finestre per tetti approfittando di questi importanti incentivi,tra i nostri lavori che rientrano in questo bonus ci sono:finestre;porte d’ingresso; persiane, avvolgibili, cassonetti, zanzariere;tende da sole;ecc…
Anche per quest’anno sono confermati sia l’Ecobonus che le detrazioni sui lavori di ristrutturazione, entrambi al 50%.
Intraprendere lavori di ristrutturazione può essere una spesa ingente che non tutti possono affrontare.

Come sempre, nel caso si volesse valutare la possibilità di effettuare un intervento edilizio per poi accedere alle relative detrazioni fiscali previste, consigliamo di rivolgersi a Rota infissi di Roberto Rota è il punto di riferimento a Napoli e in Campania per i vostri progetti,che puo’ fornire tutte le informazioni necessarie.

Coronavirus. Decreto DPCM chiude attività non essenziali

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 che chiude ottanta attività giudicate non essenziali è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 marzo (vedi allegato). Porta il titolo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

L’art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale alla lettera a) sospende tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1. Le attività professionali non sono sospese. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020.
Alla lettera b) si fa divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Un’eccezione è rappresentata dalle attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) che possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonchè dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
Le sospensioni sono state estese fino al 3 aprile.

Per quando riguarda l’industria delle costruzioni è da segnalare che rimangono aperti:
-gli studi di ingegneria e di architettura;
-le attività di ingegneria civile (Ateco 42):
-le installazioni di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzione e installazioni (Ateco 43.2).

Quest’ultima categoria comprende diverse voci tra cui installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: porte automatiche e girevoli e di cancelli automatici (vedi news).

Per i codici Ateco vedi anche la pagina di Infocamere.

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Campioni di serramenti con vetrocamera e profili in diverse finiture, con logo Rota Infissi

Spifferi dalle finestre: cosa controllare prima di sostituirle

Una corrente d’aria vicino alla finestra non significa automaticamente che serva sostituire tutti gli infissi. Prima di scegliere il lavoro, è utile capire da dove arriva lo spiffero e quali elementi sono coinvolti.

Individua il punto da controllare

Annota se il passaggio d’aria si avverte tra anta e telaio, lungo il collegamento con il muro oppure vicino al cassonetto della tapparella. Foto e una descrizione delle condizioni in cui compare il problema aiutano il tecnico durante il sopralluogo.

  • Guarnizioni: verifica visivamente se sono rovinate, fuori sede o discontinue.
  • Chiusura dell’anta: segnala sfregamenti, difficoltà nell’azionare la maniglia o punti che non accostano bene.
  • Giunto con la parete: indica fessure e finiture deteriorate attorno al telaio.
  • Cassonetto: considera anche sportello, passaggi e raccordi con la muratura.

Evita regolazioni improvvisate della ferramenta e materiali di sigillatura scelti senza una valutazione: il rimedio deve essere compatibile con il serramento e non ostacolare aperture o drenaggi.

Manutenzione o sostituzione?

Il confronto dipende dallo stato della finestra e dalla possibilità di intervenire sui componenti. Una manutenzione può essere valutata quando il problema è circoscritto; la sostituzione richiede invece un progetto che comprenda telaio, vetri, posa e raccordi con gli elementi esistenti.

Se scegli nuove finestre, confronta le prestazioni dichiarate per la configurazione proposta. PVC, alluminio a taglio termico e legno-alluminio vanno valutati in relazione al vano, all’esposizione e alle esigenze della casa.

Comfort, consumi e sicurezza: valutazioni distinte

Il risultato sui consumi dipende anche dall’edificio, dall’impianto e dall’uso degli ambienti: il materiale della finestra non permette di promettere una percentuale di risparmio. Anche la resistenza all’effrazione richiede caratteristiche e documentazione specifiche; non deriva automaticamente dalla scelta del PVC.

Per valutare eventuali agevolazioni fiscali occorre verificare le regole applicabili al momento dell’intervento e i requisiti del caso concreto.

Parliamone in showroom

Da Rota Infissi di Roberto Rota puoi partire dalle esigenze della tua casa a Ercolano, Napoli e in Campania. Raccontaci il problema oppure consulta i recapiti e le indicazioni per raggiungerci.

Sezione di un serramento con più lastre di vetro e dettaglio del profilo

Più comfort con finestre dotate di Swisspacer Air

Articolo d’archivio. Le informazioni sul prodotto e i riferimenti alla fiera descrivono il periodo della pubblicazione. Per valutare le soluzioni disponibili per il tuo progetto, contatta Rota Infissi.

Swisspacer Air, il dispositivo di equalizzazione delle pressioni delle vetrate isolanti, amplia le possibilità applicative delle finestre che potranno offrire d’ora in poi più isolamento termico, più isolamento acustico e maggiore protezione solare. Le nuove applicazioni verranno presentate alla fiera fensterbau frontale di Norimberga da Swisspacer, società del Gruppo Saint-Gobain, allo stand 214 del padiglione 7A.

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Approvata la Legge di Bilancio 2020. Le novità

Il disegno di Legge di Bilancio 2020 è stato approvato questa mattina all’alba dalla Camera dopo una lunga maratona notturna. È l’approvazione definitiva, dopo quella del Senato di settimana scorsa, con 312 voti favorevoli, 153 contrari e 2 astenuti. Di nuovo il provvedimento è passato con una maggioranza molto ampia. Ora il documento viaggia verso la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per diventare Legge di Bilancio 2020 a tutti gli effetti.

Il testo approvato dal Senato che contiene il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, è stato convalidato dalla Camera dei deputati. Quindi, niente sorprese dell’ultima ora se vogliamo, ma certamente la legge di Bilancio 2020 contiene alcune importanti misure che riguardano tutti noi cittadini e in particolare il mondo dell’edilizia e della serramentistica.

In cima al provvedimento metteremmo il mancato aumento dell’Iva scongiurando la relativa clausola di salvaguardia. Se fosse passato avrebbe avuto un pesante effetto depressivo sui consumi.

Per l’edilizia è da evidenziare la proroga fino al 31 dicembre 2020 di ecobonus, bonus casa e sisma bonus e l’introduzione del nuovissimo bonus facciate, tutto da studiare in maniera approfondita, che speriamo non diventi un premio al 90% per chi vuole solo dipingere le facciate dimenticando gli interventi di riqualificazione energetica.

Tra i bonus via libera anche alla proroga del bonus verde limitato al 36% di detrazione fiscale e a un importo massimo di 5 000 euro. Lo citiamo perché ‘miracolosamente’ sui relativi bonifici non si applica la micidiale ritenuta d’acconto dell’8% prevista invece per ecobonus e bonus casa e che tanto deprime la liquidità degli operatori dell’edilizia. Solo per i lavori condominiali si applica la ritenuta del 4%. Evidenziamo questa singolarità dell’assenza di ritenuta dell’8% perché essa dovrebbe indurci tutti a una maggiore pressione sull’esecutivo per almeno ridurre l’aliquota dall’8% a un più ragionevole 4%.

Infine, ma non meno importante, non possiamo dimenticare la rimodulazione dello sconto in fattura da cessione del credito dell’ecobonus ex articolo 10 del Decreto Crescita ora confinato “unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello” ex DM 26 giugno 2015 “per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro”. Viene posto così rimedio a una grave distorsione del mercato che avrebbe danneggiato enormemente i piccoli e medi operatori favorendo solo le multiutility e i grandi operatori.

Buone Feste.

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Stop sconto in fattura Ecobonus dalla Commissione BIlancio del Senato

Abrogato lo sconto in fattura ecobonus e sismabonus introdotto dall’articolo 10 del Decreto Crescita. Lo stop alla misura così distorsiva del mercato e così penalizzante per le piccole e medie aziende dell’edilizia e della serramentistica in particolare è stato deciso ieri sera dalla Commissione Bilancio del Senato. Chiaramento lo stop non significa abrogazione immediata che sarà effettiva solo al momento della pubblicazione della Legge di Bilancio 2020.

L’abrogazione dello sconto in fattura ecobonus e sismabonus è disposta dall’emendamento

Sen. Roberta Toffanin

19.0.48 (testo 2)
Toffanin, Floris, Gallone, Lonardo, Testor, Pichetto Fratin
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 19-bis.
1. All’articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i commi 1, 2, 3 e 3-ter sono abrogati».

Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1,4 milioni di euro per il 2026, 21,8 milioni di euro per il 2027, 6,5 milioni di euro per il 2028, 6,2 milioni di euro per il 2029, 2,7 milioni di euro per il 2030 e 0,5 milioni di euro per il 2031, si provvede mediante corrispondente riduzione degli importi di cui all’articolo 99, comma 2.

Prima firmataria dell’emendamento è la senatrice di Forza Italia Roberta Toffanin che già si era spesa in precedenza (vedi news) a favore dell’abrogazione dell’articolo 10 e dello sconto in fattura ecobonus e sismabonus, intervenendo anche in manifestazione di settore come quella organizzata da Anfit e Finco ai primi di settembre(vedi news).

L’emendamento della sen. Toffanin è stato riformulato e approvato dalla commissione Bilancio del Senato a riprova del largo fronte politico esociale che si era erto conto l’articolo 10 e lo sconto in fattura ecobonus e sismabonus.

In un primo commento Confartigianato parla di “Una grande vittoria per la battaglia che Confartigianato conduce da mesi chiedendo l’eliminazione di una misura che provoca gravi effetti distorsivi della concorrenza e penalizzanti per le piccole imprese”.

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Porte interne con finitura legno chiaro in un ambiente domestico

Porte interne. Finalmente UNI EN 14351_2 in italiano

Notizia d’archivio — 2019. Il testo seguente, ripreso da Guidafinestra, descrive la pubblicazione della norma e il contesto del periodo. Prezzi, disponibilità e considerazioni normative riportati non costituiscono informazioni aggiornate. Per il tuo intervento, contatta Rota Infissi e verifica la documentazione applicabile al prodotto proposto.

Finalmente UNI EN 14351_2 nella lingua di Dante. A un anno di distanza dall’apparizione della EN 14351_2 in lingua inglese, ora i lettori della penisola potranno apprezzare nel loro idioma, al non modico prezzo di 72 € salvo sconti nello store di UNI, la norma europea di prodotto che sovrintende il campo merceologico delle “finestree porte interne pedonali”.

Nel sommario della norma si afferma che essa identifica le caratteristiche prestazionali indipendenti dai materiali, fatto salve le caratteristiche di resistenza e controllo del fumo, applicabili a finestre e porte interne pedonali. Le caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo per porte pedonali e finestre apribili sono trattate nella EN 16034.
La norma EN 14351_2 si applica a finestre e porte destinate internamente alle costruzioni.

Norma europea sì ma non armonizzata (quindi niente Marcatura CE e DoP) a causa di una contestata decisione della Commissione europea che oramai non approva più una norma terrorizzata come essa è (vedi news) dalla Corte di Giustizia europea la quale  ha sentenziato più volte che le norme armonizzate sono parte integrante del diritto europeo, cioè sono leggi de facto. E quindi le norme devono essere esaustive in ogni loro parte e debbono rispettare pienamente il Regolamento Prodotti da Costruzione n. 105/2011.

A oggi la EN 14351_2 è in buona compagnia perché sono oramai quasi 400 le norme del settore costruzioni (e non più 280 come scrivevamo qualche giorno fa) bloccate dalla Commissione. Si tratta di norme ‘nuove’ come per l’appunto la norma sulle porte interne oppure di revisioni di norme già armonizzate come ad esempio quella sulle facciate continue, la EN 13830, che non vedrà mai la luce nella nuova versione, così minacciano da Bruxelles.

Va ben detto che della bocciatura della EN 14351_2 i normatori non portano colpa perché le responsabilità le portano la Commissione e la Direzione del CEN. I normatori non sono dei giuristi e stava ad altri dare loro le indicazioni legali che non sono mai pervenute né dalla Commissione né dalla Direzione del CEN.

Comunque sia la EN 14351-2 è un ottimo punto di riferimento là dove c’era il nulla. Benché non armonizzata potrà essere comunque liberamente richiamata nei contratti privati e pubblici e magari da leggi dello Stato. E anche se essa non prevede marcatura CE e DoP il committente potrà sempre richiedere le prestazioni che desidera.

Immagine: Doc. FerreroLegno

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